Third Session of Co-working

On Friday 11th November 2016, labgovers met Professor Paola Santoro during the third session of co-working. The session started with the report concerning the on-the-spot- investigations made by the students on the 8th and 10th of November at the archaeological park of Centocelle and its surroundings. Their impressions and considerations were different, but the students agreed on the fact that there is a clear feeling of uneasiness and resignation regarding the Park and its neighbourhood. Following this report made by the students, Paola Santoro taught them how to use the Value Proposition Canvas, a tool extremely useful in the field of facilitation of common goods. The tasks for the students were the following: targeting the needs, the fears, the wants and the substitutes connected to the park, and placing them inside the model. Despite the difficulties found in the choice of the best category to fit each concept, the results have been quite similar across the different groups. The session concluded focusing on the activities of the following day, which would have been devoted to find solutions for the many problems of the area.

The morning debate, guided by Eloisa Susanna, started with the presentation of the Co-Roma platform and the analysis of the related questionnaire, lately used by the participants. After this analysis it was time to map some commons and the participants, after identifying the Tevere’s graffiti, are split in six groups and start the mapping, which makes them able to identify 18 more commons, to be analyzed and approved later. The last half an hour is then used to talk about what labgovers have seen and found during the on-the-spot investigations.

The mobility group is the first to start, stating that the car sharing services are not available in Centocelle, that is in a state of abandonment, that an orientating system is missing and that the accessibility to the park is problematic for disabled people; the services group puts the accent on the dissatisfaction of the people, wondering if that could be blamed for the lack of investments.

The afternoon debate is guided by Paola Santoro who introduced the concept of ‘Minimum Viable Product’, and the mobility group confirms the points listed above (accessibility from all neighbourhoods, accessibility for disabled people, orientating system to cross the park, grant public transports’ efficiency, map the park, park in safe spots, widen car sharing services) ranked by importance, from the more to the less important, and the same procedure is applied to the fears felt by the park’s users (being victim of an assault or theft, to be lost, stray animals, darkness) and to the services to be realized, and the wants( services inside the park, parking lots, underpass, directions, knowledge of the park). The remarks of the mobility group are taken as an example by the other groups in the analysis of the classification of needs, fears and wants.

The meeting closes with the exposition of the work made during the day, and each group is able to provide some solutions aimed at resolving the problems of the park.

The first to talk is the services group, which identify three main concepts: the organization of turns for the monitoring, communication and diffusion of information, organization of cultural events. After them, the group resources stress, as a first solution, the importance of the presence of benches inside the park. They also suggest to increment the accessibility of the park and its surveillance. The group mobility focuses on the accessibility to the park: their solutions are mainly the creation of entrances and structures suitable also for disabled people. Finally, the criticity group stress the importance of developing a sense of belonging to the park for the citizens.


Venerdì 11 Novembre 2016, i giovani labgovers hanno partecipato alla terza sessione di co-working sotto la guida della professoressa Paola Santoro. La sessione è iniziata con il resoconto degli studenti sui sopralluoghi effettuati presso il Parco archeologico di Centocelle e i suoi dintorni effettuati in data 8 e 10 novembre. Gli studenti, avendo potuto osservare la situazione e parlare con gli abitanti della zona, hanno potuto percepire un generale clima di disagio e rassegnazione nei confronti del parco stesso. A seguito del resoconto, Paola Santoro ha illustrato ai ragazzi come utilizzare il Value Proposition Canvas, uno strumento molto utile per la facilitazione dei beni comuni. Il compito successivo, infatti, è stato individuare i bisogni, le paure, i desideri e i substitutes connessi al parco, e posizionarli all’interno del modello fornito. Nonostante le difficoltà incontrate nell’individuare la categoria migliore in cui inserire le numerose idee, i risultati emersi si sono rivelati abbastanza simili in tutti i gruppi presenti. L’incontro si è concluso anticipando che il giorno seguente gli studenti si sarebbero concentrati sulle soluzioni ai problemi individuati.

La giornata del 12 Novembre 2016 ha avuto come ordine del giorno la mappatura digitale.

La discussione della mattina, guidata da Eloisa Susanna, è iniziata con la presentazione della piattaforma Co-Roma e con l’analisi del questionario ad essa allegato, che è stato poi utilizzato dai ragazzi. Dopo questa analisi si è passati alla mappatura di alcuni beni comuni ed i ragazzi, dopo aver identificato i graffiti sul Tevere, sono stati divisi in sei gruppi ed hanno iniziato la mappatura vera e propria, grazie alla quale sono stati inseriti altri 18 beni comuni, in seguito analizzati e approvati. L’ultima mezz’ora è stata quindi utilizzata per restituire quanto visto e riscontrato durante i sopralluoghi.

Ad iniziare è stato il gruppo mobilità che ha riscontrato che i servizi di car sharing non arrivano fino a Centocelle, che la mobilità è lenta e difficoltosa e che manca un sistema per orientarsi e che l’accessibilità al parco è difficoltosa per le persone diversamente abili; in seguito, il gruppo servizi ha evidenziato come il punto più interessante sia l’insoddisfazione dei cittadini e si domanda se non sia questa la causa della mancanza di investimenti.

La discussione del pomeriggio è stata guidata invece da Paola Santoro che ha introdotto il concetto di Minimum Viable Product ed il gruppo mobilità ha ribadito i punti sopra elencati (accedere da tutti i quartieri, accessi per disabili, attraversare il parco, garantire efficienza mezzi pubblici, mappare parco, parcheggiare in sicurezza, estendere i servizi di car sharing) che sono stati classificati in base alla loro importanza, dal più al meno importante, così come le paure provate dagli utenti del parco (subire aggressioni e furti, perdersi, animali randagi, buio) e i servizi che si vorrebbero offrire, wants, (servizi nel parco, parcheggi per tutti i mezzi (in/out), sottopassaggio, indicazioni agli utenti, tunnel, conoscere il parco).

Gli altri ragazzi, divisi nei quattro gruppi, hanno analizzato la classificazione dei bisogni, delle paure e dei wants.

La sessione si è conclusa con la restituzione del lavoro fatto durante il giorno, tramite il quale ogni gruppo è giunto all’identificazione di soluzioni destinate a migliorare il parco e la sua fruibilità da parte degli utenti.

Il primo a parlare è stato il gruppo servizi che ha individuato tre concetti fondamentali: organizzazione di turni per il monitoraggio sistematico/diffusione azioni di volontariato, comunicazione e diffusione delle informazioni, organizzazione di eventi culturali. In seguito è stato il turno del gruppo risorse, il quale ha sottolineato come prima soluzione la necessità di panchine all’interno del parco. Altre soluzioni proposte sono l’incremento del numero di accessi al parco e la vigilanza al suo interno.

Il gruppo mobilità si è concentrato sulla questione dell’accessibilità al parco, tramite l’abbattimento di barriere architettoniche e il coinvolgimento degli abitanti della zona al fine di aumentare l’affluenza e diminuire il tasso di criminalità. Infine, il gruppo criticità si è focalizzato sul piano psicologico, proponendo soluzioni mirate allo sviluppo di un senso di appartenenza nei residenti del Municipio V.

Written by Flavia Parisini