The wind of innovation: the role of the governance of the commons in the fight against organized crime

The wind of innovation: the role of the governance of the commons in the fight against organized crime

On December 7th and 8th, the “Free innovation” workshop, organized by the association Libera will take place in Naples. The event is organized to celebrate the final phase of “Officine Libere”, an initiative by Libera in collaboration with the Youth National Agency. Prof. Christian Iaione, coordinator of LabGov, will moderate the panel devoted to the commons.  Libera is an Italian organization of community empowerment born in 1995 with the goal of investing in civil society in order to promote a culture of legality and justice. Currently, Libera is a network of over 1500 associations, groups, schools, social innovators and entrepreneurs committed to building cultural and organizational synergies in order to spread the culture of legality.

Like many others active in this field, Libera understands that an appropriate governance arrangement for the commons is a key factor to fight against corruption and organized crime in the urban context. “The Regulation for the collaboration between citizens and the administration for the care and regeneration of the urban commons” already contains an article focused on this subject; the fifth paragraph of article 16 states that “the City can allocate buildings that have been seized from organized crime and assigned to the community for the intervention of  care and regeneration provided by the Regulation itself.”

The collaborative approach to urban governance has already been adopted by the city of Battipaglia, in the context of the CO-Battipaglia process. The Prefect appointed in Battipaglia in 2014, after the dissolution of the Municipal Council due to Mafia infiltrations, commissioned a study from both ALVISI-KIRIMOTO and LUISS LabGov in order to develop the strategic guidelines for the Municipal City Plan (PUC). The team has the objective of producing guidelines for the realization of a collaborative territorial/local Pact for the care and regeneration of the local commons. The Pact will create a stable public, private, community partnership, that will be technically validated and shared between citizens and  local institutions. The Pact will be the base for the establishment of a collaborative implementation method of the future PUC. Moreover, the Pact will be the first step of a new paradigm of local development for the care and regeneration of Battipaglia’s commons.

The goal of the workshop is to find a new, more innovative and more inclusive definition of “confiscated properties” (in the Italian normative framework, there is a specific law on this topic). The shift from the definition of confiscated properties to a one oriented to the commons can be very important and useful for policy makers to better address the topic and find better and more powerful solutions to foster the culture of legality.

 

 

Il sette e otto dicembre, a Napoli, si svolgerà l’innovazione libera, una due giorni di analisi e rilancio dell’attività di Libera. L‘innovazione libera è un momento nazionale che raccoglie i risultati del tour nazionale di progettazione partecipata Officine Libere e della programmazione delle Summer Schools già, è il luogo d’incrocio tra le buone pratiche dai territori e le innovazioni possibili con l’obiettivo di costruire una piattaforma con indicazioni, istanze e buone prassi comuni.

L’evento è organizzato per celebrare la fase finale di “Officine libere”, un’iniziativa da Libera in collaborazione con l’Agenzia Nazionale per i Giovani. Libera è un’associazione italiana di community empowerment nata nel 1995 con l’obiettivo di investire  nella società civile per promuovere la cultura della legalità e della giustizia. Attualmente Libera è una rete di oltre 1500 associazioni, gruppi, scuole, innovatori sociali, imprenditori impegnati a costruire sinergie culturali e organizzative, al fine di diffondere la cultura della legalità.

Come molte altre realtà attive in questo settore, Libera ha compreso che una strategia di governance collaborativa dei beni comuni è un fattore chiave per la lotta contro la corruzione e la criminalità organizzata nei contesti urbano. Il regolamento per la collaborazione tra i cittadini e l’amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani contiene infatti un articolo finalizzato a questo obiettivo: il quinto comma dell’articolo 16 afferma che

“Il Comune può destinare agli interventi di cura e rigenerazione di cui al presente capo gli edifici confiscati alla criminalità organizzata ad esso assegnati”

L’approccio collaborativo alla governance urbana è già stato adottato dalla città di Battipaglia, nel contesto del processo CO-Battipaglia.

Per arrivare alla stesura delle linee guida strategiche del PUC – Piano Urbanistico Comunale, il Comune di Battipaglia ha avviato un LABoratorio di GOVernance locale per sperimentare, a Battipaglia, governance collaborativa, collaborazione pubblica ed innovazione sociale. Un’urbanistica collaborativa, che mette attorno allo stesso tavolo di co-progettazione cittadini, istituzioni, imprese, società civile ed organizzata, scuole ed università per proporre un nuovo modo di Fare, Vivere e Crescere insieme la città.

Il risultato del laboratorio è quello di restituire al Comune di Battipaglia un patto di collaborazione territoriale o locale che darà vita ad un partenariato stabile tra pubblico, privato e civico/comunità. Il patto, validato tecnicamente e condiviso dagli gli attori del territorio, instaurerà un nuovo paradigma di sviluppo locale orientato alla cura e alla rigenerazione dei beni comuni, in primis urbani, ambientali e cognitivi, di Battipaglia.

L’approccio, per affrontare una co-pianificazione urbanistica, deriva dalla fusione e contaminazione di due metodi di lavoro portati avanti da LabGov e dal Gruppo G124.

Il prof. Christian Iaione, coordinatore di LabGov, coordinerà il panel dedicato ai beni comuni nel corso del workshop organizzato da Libera. Lo scopo del panel è di trovare un nuovo, più innovativa e inclusiva definizione di “beni confiscati” per passare a una definizione più orientata alla governance dei beni comuni urbani.