La Felicità Pubblica

La Felicità Pubblica

Cos’è la Felicità Pubblica? E perché oggi se ne parla in termini di “policy”?

L’attualissimo tema è stato trattato ad un convegno, tenutosi lo scorso 8 luglio a Firenze, dal titolo “Da ora in poi. Per la Felicità Pubblica”, al quale ha partecipato anche il professore Iaione con la relazione “I beni comuni: dalla sussidiarietà alla governance”.

Al termine del dibattito è stato presentato il “Manifesto per la Felicità Pubblica”, in cui si parte dal presupposto che la Felicità, intesa come Scienza del benessere, ha delle radici profonde, nella filosofia, così come nelle altre discipline sociali e psicologiche. La felicità è il benessere delle persone, ecco il messaggio fondamentale. Nel suo intervento il professore Iaione, citando Amartya Sen, precisa come la condizione di non benessere e disagio si determini ogni qualvolta sia negata alla persona la libertà di svilupparsi pienamente, affermando la propria dignità e valorizzando i propri talenti. Passando da una concezione redistributiva ad una procedurale del principio di eguaglianza, diventa chiaro il compito della Repubblica: promuovere le condizioni che rendano effettivi i diritti dei cittadini, in particolare quelli sociali. “Predisporre le condizioni affinché i cittadini, soprattutto quelli di più giovane età, possano liberamente ed individualmente scegliere di assumersi la responsabilità di curare, proteggere e conservare, per tutta la comunità e le generazioni future, i beni comuni può contribuire a realizzare quella “fioritura della persona” che per Sen costituisce il vero fulcro della felicità, l’unico valore da misurare per saggiare il reale benessere di una comunità” sottolinea il professore Iaione.

 

Le proposte concrete devono avere una visione specifica di uomo e della politica, considerata l’Enorme Assente, che non si occupa di una questione così centrale nella vita della Società: serve,pertanto,un’ottica propositiva e positiva in quanto la Felicità dipende dalla qualità delle relazioni. Il movimento di persone e pensiero, il cui viaggio è iniziato “da ora in poi”, deve creare un team di formatori che incoraggi la capacità di empowerment che possiede ciascun cittadino.