Fare impresa e curare i beni comuni. E’ già realtà.

Fare impresa e curare i beni comuni. E’ già realtà.

medium_2677023728L’impresa, per definizione, ha la finalità di produzione e scambio di beni e servizi. La sua utilità sociale consiste quindi nel realizzare un’attività che, nel tentativo di produrre un profitto, apporti benefici per l’economia di un Paese, l’innalzamento del tasso occupazionale e lo sviluppo tecnologico.
L’utilità sociale, di cui parla anche la Costituzione, tuttavia non dovrebbe essere ricondotta al solo aspetto economico ma aiutare a guardare oltre i confini della propria azienda.
Utilità sociale intesa quindi anche come opportunità per il territorio e la collettività, come attività di interesse generale, come cura e manutenzione dei luoghi in cui si opera e quindi anche dei beni comuni.
È l‘impresa dei beni comuni una realtà che ha già preso piede in Italia e si sta sviluppando sempre di più. Un’impresa che sia in grado di aprirsi alla comunità non solo tramite i servizi e prodotti che realizza ma contribuendo attivamente alla cura, manutenzione e riqualificazione dei beni comuni presenti nel territorio.
Un esempio è il caso del Gruppo Loccioni, il quale ha pulito e messo in sicurezza 2km di fiume Esino, vicino al quale sorgono i suoi stabilimenti e con i materiali vegetali ricavati è stata prodotta energia per alimentare una centrale di biomasse. Un caso concreto di come si può perseguire il proprio interesse privato di azienda e contemporaneamente quello della comunità, a vantaggio di tutti.